Rassegna13

Home / Rassegna13
caffe

“LA BOTTEGA DEL CAFFÈ” DI C. GOLDONI. REGIA DI F. SAVOLDI

terza edizione de “VeniTE A TROvarci” organizzata dall’Associazione Culturale G.O.S.T. in collaborazione con la parrocchia S. Martino di Bollate e con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bollate – Assessorato alla Cultura.

di C. Goldoni. Regia di F. Savoldi
Una mattina di Carnevale a Venezia nel 1750, ma potremmo essere in una qualsiasi città del vasto mondo di oggi. La piazza si anima intorno alla bottega del caffè dove si intrecciano le chiacchiere, i pettegolezzi, gli amori e le gelosie di molti personaggi che popolano la vita cittadina. Beatrice gestisce con piglio e decisione la “Bottega” e nell’affollato via vai ha un occhio benevolo verso le debolezze umane dei personaggi che frequentano la piazza. La bisca, il barbiere, la bottega del caffè fanno da sfondo ad un intreccio divertente e complicato con amori, duelli, ripicche e tradimenti. Solo la saggezza di Beatrice saprà alla fine districare con successo l’intricata matassa e ridare un po̱ di dolcezza al gusto forte e amaro del nostro caff’.

mariozucca

“L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA”

DI M. THOVEZ. REGIA DI M. THOVEZ. CON MARIO ZUCCA.
TRATTO DAL ROMANZO “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE” DI M. KUNDERA

di M. Thovez. Regia di M. Thovez. Con M. Zucca
Tratto dal romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di M. Kundera.
Un chirurgo di fama si innamora di una cameriera con una grande passione per i libri e per la fotografia, e questo incontro sconvolgerà la sua vita di donnaiolo incallito. Tutto questo avviene sullo sfondo della Praga del 1968, invasa dai carri armati russi. Un professore universitario e una sua allieva aiutano con grande ironia gli spettatori a capire l’importanza dell’esercizio del pensiero, accompagnandoli nel succedersi degli eventi. La scena è ambientata in un labirinto da cui non sembra esserci via d’uscita. Tereza e Tomas si ritrovano come topi in gabbia, spiati dal regime stalinista, che ha sbarrato le frontiere, chiuso le scuole, censurato i mezzi di informazione, ammazzato o imprigionato gli intellettuali, soffocando quella Primavera che tentava di riportare il socialismo agli originari ideali di democrazia.

chiamata

“ULTIMA CHIAMATA” DI A. CASTELLETTI. REGIA DI A. CASTELLETTI

di A. Castelletti. Regia di A. Castelletti
Tutto lo spettacolo è costruito sul filo del telefono, a cui è appesa la vita di tutti i personaggi in gioco. Una telefonata che imprigiona il protagonista in una cabina telefonica, che si trasfigura in un moderno confessionale. Ma l’intera platea diviene scenario di imprevedibili accadimenti, portando il pubblico a chiedersi da quale parte stare. Uno spettacolo ad alta tensione che tiene gli spettatori incollati sulle poltrone sino alla fine, in una partita psicologica che smaschera le ipocrisie di questa società e mette a nudo le bugie su cui si fonda il nostro quotidiano.

angeli

“ANGELI”

DI M. FILATORI. REGIA DI E. MORO.
TRATTO DAL ROMANZO “AMABILI RESTI” DI A. SEBOLD

di M. Filatori. Regia di E. Moro
Tratto dal romanzo “Amabili resti” di A. Sebold
Susie ha quattordici anni ed è stata assassinata da un uomo che abita a due passi da casa sua. Susie dall’alto del suo “personalissimo” Cielo, che ci narrerà, dopo la morte, la sua storia; e lo farà con il candore, la delicatezza e lo spirito allegro e senza compromessi dell’adolescenza. Ci porterà per mano attraverso lo strazio della famiglia e degli amici; attraverso il freddo e disumano calcolo del suo assassino ed il ritrovamento, da parte della polizia, dei suoi resti. Ci commuoverà l’immensa malinconia con cui guarda verso una vita che l’ha abbandonata proprio quando era più piena di promesse, a partire da quel primo bacio mai dato al ragazzo di cui è innamorata. E all’improvviso ci ritroveremo assieme a lei a fare il tifo per suo padre, quando capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca di incastralo.

cremona

“PRESTIGI” CON RAUL CREMONA

di e con Raul Cremona. Regia di Raul Cremona
Torna Raul Cremona: un po’ incantatore, un po’ attore, un po’ commediante, un po’ ciarlatano, ma soprattutto mago! Eccolo riapparire per raccontarci del suo primo incontro con la magia e il palcoscenico, portandoci per mano in un mondo fatto di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui #232 figlio eccellente. Uno spettacolo che diventa un percorso a ritroso nella storia di Raul Cremona: la sua personalissima collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato. E quando il sipario cala, torna ancora una volta per regalarci un ultimo sorriso e rivelarsi per come lo conosciamo tutti: un moderno istrione.

funny

“FUNNY MONEY” DI R. COONEY. REGIA DI R. CAVALLERI

di R. Cooney. Regia di R. Cavalleri
Henry, un uomo tranquillo e soddisfatto della sua vita quotidiana, con un impiego sicuro e con accanto una moglie felice, trova nella sua valigetta…. un milione di dollari! Immediatamente vuole cambiare la sua vita, partire per il Messico e smettere di lavorare, ma…. è il giorno del suo compleanno e Jean, la sua dolce mogliettina, ha organizzato per lui una cena speciale con una vecchia coppia di amici. Da questo momento si susseguono gag e personaggi irresistibilmente comici alle prese con il paradosso degli eventi. Funny Money è una commedia brillante che talvolta si avvicina al surrealismo, per terminare in una farsa all’inglese.